Castelli e chiese, città e villaggi, boschi e campi, foreste dei re e beni comuni: il filo rosso che consente di orientarsi nei mille volti del Medioevo è costituito dalla capacità dell’uomo di popolare lo spazio e di costruire paesaggi pensati su misura per le collettività, rurali e cittadine, che abitano nei territori locali.

I molteplici paesaggi dell’Italia medievale – nei differenti contesti regionali, dal Nord al Sud della Penisola – sono oggetto di una continua trasformazione.

Dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, quando l’eredità di Roma e dell’Antichità risulta ancora ben visibile, passando per l’età dei comuni urbani, che modellano non solo la città, ma anche le campagne.

Si forma così l’immagine del governo collettivo, fino agli ultimi secoli del Medioevo, segnati dal calo demografico dovuto alla peste nera (1348), in cui si affermano nuove gerarchie insediative e nuove colture: lungo un percorso millenario di cambiamento si disegna un volto inedito per le città e le campagne della Penisola.

Un libro vivace che consente al lettore di addentrarsi in una materia complessa così come complesso è il periodo oggetto di studio, che mostra come i periodi successivi siano figli delle vicende di questo periodo storico.

Rating: 5.0

Autore: Riccardo Rao

ISBN: 9788843077755

Pubblicato: 2015, 10a ristampa

Collana: Frecce

Pagine: 276

Casa Editrice: Carocci