



Pubblicazioni di saggistica curate e edite dallo Studio Martorelli e disponibili nelle migliori librerie fisiche ed online. nonché sulla piattaforma Amazon in modalità Prime.
Il secondo volume dell'omonima collana volta a riscrivere e/o integrare la Storiografia e l'Archeologia occidentali, che ancora indulgono a ricostruzioni "mediterraneo-centriche", figlie delle tensioni geopolitiche che ancora oggi dividono il mondo anche scientifico.
Eppure i vasti territori compresi tra il fiume Pripjat (al confine tra Ucraina e Bielorussia) e il Mar Nero, corrispondenti alle odierne Ucraina e Moldova, furono teatro in epoca preistorica di diverse culture che costituirono la culla delle future popolazioni indoeuropee, e che videro nella fiorente civiltà Yamnaya la prima cultura "proto-indo-europea", da cui si è forgiata l’Europa successiva.
La Storiografia e l'Archeologia occidentali ancora indulgono a ricostruzioni "mediterraneo-centriche", figlie delle tensioni geopolitiche che ancora oggi dividono il mondo anche scientifico.
Eppure i vasti territori compresi tra il fiume Pripjat (al confine tra Ucraina e Bielorussia) e il Mar Nero, corrispondenti alle odierne Ucraina e Moldova, furono teatro in epoca preistorica di diverse culture che costituirono la culla delle future popolazioni indoeuropee, e videro nella fiorente civiltà di Cucuteni-Trypillia la prima cultura "urbana", millenni prima di Atene e Roma.
Nata come strada militare romana per consolidare il passo verso la Rezia, con la proiezione di Roma verso il confine renano la Via Claudia Augusta assunse un ruolo strategico al confine settentrionale della penisola italica.
Un ruolo che si protrasse ben oltre la fine dell’Impero d’Occidente, giungendo fino all’età carolingia, quando la scarsa manutenzione e le vicissitudini politiche a cavallo delle Alpi mandarono in disuso alcuni tratti e ne modificarono altri.
Formalmente nel 476 d.C. l'Impero Romano d'Occidente giunse al suo epilogo, con la deposizione dell'ultimo imperatore Romolo Augustolo.
Tuttavia, l'evento non ebbe in realtà una tale risonanza all’epoca: per dirla col Momigliano, fu «la caduta senza rumore di un impero».
Un saggio rinnovato e fondamentale che ricostruisce nel modo più accurato possibile la Storia di un'area critica di confine, in una nuova veste grafica tutta a colori.
Il tutto unendo in un approccio scientifico innovativo ed interdisciplinare tutte le informazioni storiche, archeologiche, climatiche, etc. con a corredo un ricco apparato bibliografico per eventuali approfondimenti.