Tra l’autunno del 1932 e la primavera del 1933, come conseguenza del fallimento della collettivizzazione della terra voluta da Stalin, sei milioni di contadini nell’URSS furono condannati a morire di fame: quasi i due terzi delle vittime erano ucraini.

Quella carestia di proporzioni inaudite non fu dovuta ai capricci della natura, ma venne orchestrata da Stalin per punire i ribelli delle campagne che, in tutta l’URSS, si opponevano alla collettivizzazione imposta dall’alto.

In Ucraina lo sterminio dei contadini, il cosiddetto holodomor, si intrecciò con la persecuzione dell’intellighenzia e con la guerra al sentimento patriottico di un popolo, unendo anche deportazioni di intere famiglie in Siberia.

Sulla base della documentazione emersa dopo il crollo dell’URSS, il libro ricostruisce quei drammatici avvenimenti e spiega le motivazioni che spinsero Stalin a prendere decisioni così spietate.

La storia tragica e sconvolgente di come, per volere di un dittatore e per l'incompetenza e la corruzione delle gerarchie comuniste intermedie, oltre sei milioni di contadini nella sola Ucraina furono lasciati morire di fame. 

La nostra valutazione:

Rating: 4.5Rating: 4.5

Autore: Ettore Cinnella

ISBN: 978-8896209172

Pubblicato: Maggio 2015

Pagine: 304

Casa Editrice: Della Porta Editori