



Formazione a cura dello Studio Martorelli
Il 2º arbitro, quando è presente, svolge le sue funzioni in piedi vicino al palo, fuori dal terreno di gioco, dal lato opposto e di fronte al 1º arbitro.
Il 2º arbitro assiste il 1º, ma ha anche il proprio campo di competenza. Può rimpiazzare il 1º arbitro se questi è impossibilitato a continuare a svolgere le proprie funzioni.
Egli può, senza fischiare, anche segnalare al 1º arbitro i falli fuori dalla sua competenza, ma senza insistere.
Controlla l’operato del/dei segnapunti, e sorveglia i componenti delle squadre seduti in panchina ed avverte il 1º arbitro di qualsiasi loro condotta scorretta.
Controlla i giocatori nelle aree di riscaldamento: autorizza le interruzioni regolamentari di gioco, ne controlla la durata e respinge le richieste improprie.
Controlla il numero di tempi di riposo e di sostituzioni utilizzati da ciascuna squadra e segnala, al 1º arbitro ed all’allenatore interessato, il 2º tempo di riposo e la 5ª e 6ª sostituzione.
In caso di infortunio di un giocatore, autorizza una sostituzione eccezionale o concede il tempo di recupero di 3’.
Controlla le condizioni del terreno, particolarmente nella zona d’attacco. Durante la gara, controlla anche che i palloni mantengano le condizioni regolamentari.
All’inizio di ciascun set, al cambio di campo nel set decisivo ed ogni volta che è necessario, il 2º arbitro verifica che le posizioni effettive dei giocatori in campo corrispondano a quelle riportate sui tagliandi delle formazioni iniziali.
Durante la gara, decide, fischia e segnala:
Al termine della gara, il secondo arbitro controlla e firma il referto.
Un’azione impropria di una squadra che differisce la ripresa del gioco costituisce un ritardo ed include, fra le altre:
Le sanzioni di avvertimento per ritardo e di penalizzazione per ritardo sono riferite alla squadra.
Segnalazioni per Ritardo di giocoLe sanzioni per ritardo restano in carico per l’intera gara. Tutte le sanzioni per ritardo sono registrate sul referto di gara.
Il primo ritardo di un componente di una squadra nella gara è sanzionato con un avvertimento per ritardo. L'arbitro copre il polso con il cartellino giallo (avvertimento).
Il secondo ed i successivi ritardi di ogni tipo, di ogni componente della stessa squadra nella stessa gara, costituiscono un fallo e sono sanzionati con una penalizzazione per ritardo: L'arbitro copre il polso con il cartellino rosso (penalizzazione), assegnando un punto e servizio all’avversario.
Le sanzioni per ritardo assegnate prima o tra i set sono applicate nel set seguente.
Ora vediamo le posizioni durante l'alzata per lo schema 5-1 classico, ovvero il sistema con singolo palleggiatore, lo schema universalmente più diffuso nella pallavolo moderna.
La disposizione in campo non cambia ed è ancora la classica P-S-C e cioè in senso antiorario Palleggiatore P, Schiacciatore di banda S1, Centrale C2, Opposto O, Schiacciatore di banda S2, Centrale C1. Il Libero L entra di regola in sostituzione del Centrale di seconda linea (C1 o C2 a seconda della rotazione).
Mentre l’opposto resta in prima linea, la banda S1 scende in seconda linea a ricevere, per poi tornare in zona 2 incrociando col palleggiatore che si porta in zona 3/2. Qui dopo ricezione abbiamo un tridente d'attacco: O, C2 e S1, e S2 pronto per un attacco pipe o gamma da seconda linea, mentre il libero, che sostituisce C1, si sposta sul confine tra posto 5 e posto 6.
A sinistra è mostrata la posizione di base dello schema (ai fini della rotazione come da foglio arbitrale), a destra quella in alzata post-ricezione.
Schema 5-1 P1 base |
Schema P1 alzata |
O e S2 si portano in posizione laterale pronti all'attacco, con un'angolazione che dipende dal fatto che siano destrorsi o mancini, come visto nella descrizione dei tipi d'attacco.
In questa configurazione, come pure in P5, abbiamo un tridente d'attacco in prima linea: O-C2-S1, mentre il palleggiatore avanza in penetrazione da seconda linea.
Anche in questo schema è ancora S1 che scende a sostituire l’opposto in ricezione, restando a destra di C1. L’opposto, che si pone dietro la linea di ricezione, deve restare sempre a sinistra rispetto a S2. Solo dopo l'opposto si porta sulla destra di S2 per giocare, ad esempio, un attacco gamma o un attacco 8, mentre S2 potrà giocare una pipe o una over.
A sinistra è mostrata la configurazione di base, a destra quella in alzata post-ricezione.
Schema 5-1 P2 base |
Schema P2 in alzata |
Il punto delicato è che qui ho solo due attaccanti in prima linea (S1 e C2), mentre O e S2 possono attaccare solo da seconda linea (ad es, zero o pipe).
Qui la banda S1 prima scende a ricevere, facendo attenzione a restare sempre davanti al libero che sostituisce C2, che si "schiaccia" verso zona 6 di ricezione. L’opposto si posizionerà in ricezione tra il libero e S2 pronto a guadagnare la posizione verso la linea dei tre metri per giocare un attacco pipe. Solo dopo l'opposto si porta sulla destra di S2 per giocare, ad esempio, un attacco gamma o un attacco 8.
A sinistra è mostrata la configurazione di base, a destra quella in alzata post-ricezione.
Schema 5-1 P3 base |
Schema P3 in alzata |
Anche qui il punto delicato è che ho solo due attaccanti in prima linea (S1 e C1), mentre O e S2 possono attaccare solo da seconda linea (ad es, zero o pipe).
Il centrale C1 e il palleggiatore si scambiano di posizione in zona 2 e zona 3.
Qui è la banda S2 che scende, non in verticale ma in diagonale, dalla zona 2 alla zona 5, già pronta al successivo attacco da zona 4. L’opposto si posiziona dietro la linea di ricezione e, soprattutto, dietro S2, essendo in seconda linea, mentre la banda S2 deve restare a destra di C1 (centrale di prima linea) in ricezione che si porta in zona 4, per poi tornare in zona 3 per l'alzata e il successivo attacco. L'opposto, dopo la ricezione, si porta sulla destra di S1 per giocare, ad esempio, un attacco gamma o un attacco 8, mentre S1 potrà giocare un attacco pipe.
A sinistra è mostrata la configurazione di base, a destra quella in alzata post-ricezione.
Schema 5-1 P4 base |
Schema P4 in alzata |
Anche qui il punto delicato è che ho solo due attaccanti in prima linea (S2 e C1), mentre O e S1 possono attaccare solo da seconda linea (ad esempio, gamma o pipe, rispettivamente).
Il centrale C1 e S2 si incrociano, con S2 che, formalmente, si porta da zona 2 a zona 4.
L’opposto resta in prima linea e questa volta è la banda S2 che scende a ricevere, per poi risalire in zona 4, mentre C1, dopo la ricezione, si accentra. Il palleggiatore P avanza in prima linea, già pronto per l’alzata. Qui abbiamo un tridente d'attacco: S2, C2 e O, e S1 pronto per un attacco da seconda linea (pipe, etc.).
A sinistra è mostrata la configurazione di base, a destra quella in alzata.
Schema 5-1 P5 base |
Schema P5 in alzata |
O e S2 si portano in posizione laterale pronti all'attacco (notare che sono ora in posizione rovescia rispetto a P1), con un'angolazione che dipende dal fatto che siano destrorsi o mancini, come visto nella descrizione dei tipi d'attacco.
In questa configurazione, il palleggiatore avanza in penetrazione da seconda linea.
La banda S2 scende a ricevere per poi spostarsi in posizione d'attacco in zona 4, mentre C2, dopo la ricezione, si accentra incrociando con P, che avanza in prima linea, già pronto per l’alzata. Qui abbiamo un tridente d'attacco: S2, C2 e O, e S1 pronto per un attacco pipe da seconda linea.
A sinistra è mostrata la configurazione di base, a destra quella in ricezione post-ricezione.
Schema 5-1 P6 base |
Schema P6 alzata |
O e S2 si portano in posizione laterale pronti all'attacco (notare che sono ora in posizione rovescia simmetrica rispetto a P1), con un'angolazione che dipende dal fatto che siano destrorsi o mancini, come visto nella descrizione dei tipi d'attacco.
In questa configurazione, come già in P1 e P5, abbiamo un tridente d'attacco in prima linea: S2-C2-O, mentre il palleggiatore avanza in penetrazione da seconda linea.
Nel seguito vengono proposti i link ai materiali didattici presentati alle mie atlete in allenamento.

Il palleggio è la respinta simmetrica della palla mediante l’uso delle dita delle mani. La posizione di attesa della palla prevede che le mani si trovino al di sopra della fronte in una posizione "avvolgente" (rispetto alla forma della palla), i pollici e gli indici devono essere molto vicini, i gomiti semipiegati e leggermente aperti, il corpo (a partire dal bacino e dalle spalle) rivolto nella direzione in cui si vuole spingere la palla e leggermente sbilanciato in avanti, i piedi leggermente sfalsati e le gambe semipiegate. Il giocatore deve ritrovarsi in questa posizione in perfetto equilibrio.
Per una corretta esecuzione di questo gesto tecnico occorrerà che vi sia un’estensione coordinata degli arti inferiori e superiori. Sia in fase di attesa che in fase di spinta la posizione del corpo deve essere la più corretta possibile. Al momento dell’impatto i pollici hanno il compito di attutire il colpo, pollice, indice e medio hanno invece il compito di dare la spinta mentre l’anulare e il mignolo concorrono a dare la direzione. Il ritmo di tutto il corpo permette una spinta maggiore.
Il centro della palla dovrà essere in asse con l’asse del corpo del palleggiatore e al termine dell’azione le braccia si troveranno completamente distese al di sopra della testa.
L’atleta giunge gradualmente all’apprendimento del gesto tecnico completo. Inizialmente sarà importante che avvenga uno sviluppo della sensibilità delle dita sulla palla. Per far ciò il ragazzo avrà bisogno di assimilare la posizione corretta delle dita attraverso una intensa e tenace ripetizione del palleggio. Vediamo la posizione degli arti inferiori:
Vediamo la posizione degli arti superiori:
Infatti la durata della spinta a carico del polso (che presuppone la naturale mobilità dello stesso) è collegata la fatto che l'indice è più avanti nel palleggio avanti (ultimo dito a toccare il pallone), mentre il pollice è più avanti nel palleggio dietro (ultimo dito a toccare il pallone).
Le tecniche di palleggio sono principalmente tre:
A queste tecniche bisogna aggiungere l’alzata in sospensione, l’alzata ad una mano, l'alzata pivot e l’alzata in bagher.
L’accelerazione che subisce la palla al momento del tocco è il fattore determinante la qualità delle traiettorie soprattutto in prospettiva del gioco veloce. Deve essere un fattore totalmente indipendente da posizione del corpo, condizione di equilibrio e “punto di appoggio” delle spinte.
Il palleggio laterale, in pallavolo, è una tecnica di alzata che permette al giocatore di indirizzare il pallone lateralmente, spesso utilizzata in situazioni di gioco dove è necessario un palleggio rapido e preciso per evitare che l'attaccante avversario possa bloccare o leggere l'alzata.
Il palleggiatore si posiziona di lato rispetto alla direzione in cui vuole alzarla, con i piedi leggermente divaricati e il corpo inclinato nella direzione desiderata. Le mani devono essere posizionate sopra la testa, con i pollici e gli indici a contatto con la palla. Il palleggiatore spinge la palla verso l'alto e lateralmente, muovendo il corpo in coordinazione con le braccia e i polsi.
Il palleggio in sospensione è quel palleggio che viene effettuato dall’atleta in fase di salto, con questo palleggio si cerca di ridurre il tempo che intercorre tra la ricezione e l’attacco per velocizzare l’azione, diminuendo il tempo che serve all’avversario per posizionare la propria difesa. Viene utilizzato quindi per eludere il muro avversario, poiché si riescono a creare traiettorie più brevi (partono da un punto più alto) e tese, quindi in generale più mascherate.
Il palleggio in sospensione richiede di palleggiare la palla praticamente nel proprio punto più alto del salto, con i gomiti quasi distesi e spingendo la palla praticamente solo con le mani (meglio palleggiare nella fase ascendente del salto che in quella discendente, almeno all’inizio)
E’ fondamentale che stacco e atterraggio avvengano praticamente nello stesso punto, sia per facilitare l’alzata, sia per dare riferimenti costanti e sicuri al centrale che salta a primo tempo, è quindi fondamentale un attento, preciso e tempestivo spostamento sotto la palla!
E’ fondamentale, inoltre, ricercare una sufficiente altezza delle mani, tale da consentire traiettorie rapide e veloci, ma dall’altro lato sufficienti a garantire una adeguata spinta
Nel caso di appoggi o ricezioni molto a filo rete, le mani devono essere piazzate direttamente nell’altro campo, sopra il bordo superiore della rete, e la spinta deve cercare sempre di allontanare adeguatamente la palla da rete (spinta asimmetrica).
Glossario archeologico
In questa sezione proponiamo un piccolo glossario dei termini archeologici che si possono trovare nelle pubblicazioni.
Il glossario non ha la pretesa di esaustività, ma solo di fornire un primo aiuto a chi ne ha bisogno.
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Elenco dei termini dalla lettera A alla lettera C.
Elenco dei termini dalla lettera D alla lettera F.
Elenco dei termini dalla lettera G alla lettera L.
Elenco dei termini dalla lettera M alla lettera P.
Elenco dei termini dalla lettera Q alla lettera T.
Elenco dei termini dalla lettera U alla lettera Z.

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